domenica 4 settembre 2011

Santa Libera e il mito della collina

Santa Libera. Uno spazio, una casa, una terra. La stessa terra e il paesaggio di Cesare Pavese con le sue colline. Le Langhe.


Santa Libera. Uno spazio nascosto dal mondo delle cose degli uomini. Una sensazione di senza tempo. Una sensazione di “altrove”. Un mondo che sembra arrestarsi dietro quelle colline, immobili, le stesse che furono nelle parole e negli occhi di Pavese: la sua terra, le sue vigne, i suoi falò.

Noi. Arriviamo ogni volta da te, come quando si ritorna, da grandi, nella casa dell’infanzia, delle origini. Per ritrovare in noi quello sguardo sull’”aperto” che in città si chiude e si spegne.
Santa Libera. Cerchiamo di immergerci nella tua saggezza, nella tua calma, nei tuoi ritmi, nella tua sacralità. Cerchiamo ogni volta di sapere da te un po’ di più su di noi, osservandoti vivere, come si osserva una madre, vivendo con te e ritrovando in te i nostri primi sogni, le nostre prime immagini, le nostre prime parole, che sanno e parlano di assoluto. Ritroviamo l’essere umano che c’è in noi a volte un po’ smarrito. Ritroviamo la natura originaria delle cose, il senso dello spazio e del tempo.

Santa Libera, stai col tuo sguardo muto, nella storia e nella memoria del mondo, ad osservare il cammino del sole, che scalda le vigne e le lucertole, che penetra nei boschi e nelle tane.
Al buio parli agli uccelli della notte, alla luce disegni forme mitiche nel cielo, giochi al teatro con le ombre degli alberi, mossi dai sospiri del vento ed illuminati dalla luce ipnotizzata del fuoco.

Santa Libera. Momenti indimenticabili di una vita che sembrava perduta per sempre.

«L'accordo con il tutto rende ogni creatura ciò che essa è [...]. E così, di nuovo, ogni creatura è solo un suono, una sfumatura di una grande armonia». - W. Goethe -

1 commento:

  1. Santa libera, una terra esigente, colline che amano ascoltare, richiedono all'uomo un dialogo che mai iniziano. Vogliono qualcosa da chi sosta, pretendono amore, una ferita di sangue scuro e fede alla legge dell'assoluto,tutto è intenzione, essenza. Lo specchio della mia incompletezza e nessuna identificazione, disincanto e potenza.

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